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Problema del giorno


PARLAMENTO EUROPEO

Parlamento Europeo: si agli scacchi nelle scuole!

392 Parlamentari Europei dicono si agli scacchi nelle scuole!

Questa volta Silvio Danailov e Garry Kasparov hanno colpito nel segno! La maggioranza dei parlamentari europei ha infatti firmato una “Written Declaration” che invita ad adottare il programma ECU “Scacchi nelle scuole”. In futuro questa dichiarazione potrebbe essere un’ulteriore “base di appoggio” per gli istruttori di scacchi per avviare rapporti di collaborazione con le scuole. Riceviamo da Adolivio Capece (Ufficio Stampa FSI) e pubblichiamo volentieri un comunicato riguardante la notizia.

“Il 13 Marzo 2012 a Strasburgo il Parlamento europeo ha adottato il programma dell’ECU ‘Scacchi nelle scuole”.

La “Dichiarazione Scritta” 50/2011 per l’attuazione degli Scacchi nei programmi scolastici nelle scuole dell’Unione europea è stato firmato da 392 deputati (il numero di firme necessario era 378 – 50% +1 del totale dei 754 deputati). Il numero finale di firme è previsto aumentino fino alla fine di questa sessione del Parlamento Europeo. Questa è una chiara indicazione del riconoscimento dei deputati europei danno ai i benefici che gli scacchi possono portare ai bambini. Dopo aver ricevuto il numero richiesto di firme per essere passato al Parlamento europeo, la dichiarazione scritta sarà ufficialmente comunicata dal Parlamento alla Commissione e al Parlamento di ciascuno Stato membro dell’UE insieme con l’elenco dei firmatari.

La dichiarazione invita la Commissione:

- ad incoraggiare l’introduzione del programma “Scacchi nella Scuola” nel sistema educativo degli Stati membri;

- a prestare, nella sua prossima comunicazione relativa allo sport, la necessaria attenzione al programma “Scacchi nella scuola” e a garantire un finanziamento adeguato a partire dal 2012;

- a tenere conto dei risultati degli studi sugli effetti che questo programma ha sullo sviluppo dei bambini.

“Questo è un successo storico per il gioco degli scacchi. La data del 15 marzo 2012 passerà alla storia degli scacchi come la data in cui il gioco degli scacchi è salito su di un livello più elevato di riconoscimento da parte della società non solo come sport ma anche come una parte della formazione nel mondo moderno”, ha dichiarato Silvio Danailov, Presidente dell’ECU.

Lo sviluppo e l’attuazione del programma sarà effettuata come un progetto congiunto tra l’ECU e la Kasparov Chess Foundation Europe.

Tutte le attività e gli eventi collegati al progetto “Scacchi a scuola” si sono svolti sotto l’alto patronato del Presidente del precedente Parlamento europeo, prof. Jerzy Buzek, e del deputato della Bulgaria, Mr.Slavi Binev, che è il principale sostenitore del progetto e che ha introdotto la dichiarazione scritta 50/2011.

DICHIARAZIONE SCRITTA

presentata a norma dell’articolo 123 del regolamento

sull’introduzione del programma “Scacchi a scuola” nei sistemi d’istruzione dell’Unione europea

Slavi Binev, John Attard-Montalto, Nirj Deva, Mario Mauro, Hannu Takkula

 


 

Dichiarazione scritta sull’introduzione del programma “Scacchi a scuola” nei sistemi d’istruzione dell’Unione europea

Il Parlamento europeo,

–    visti gli articoli 6 e 165 del trattato sul funzionamento dell’Unione europea,

–    visto l’articolo 123 del suo regolamento,

A.  considerando che il trattato sul funzionamento dell’Unione europea prevede, all’articolo 6, lo sport tra i settori in cui “l’Unione ha competenza per svolgere azioni intese a sostenere, coordinare o completare l’azione degli Stati membri”;

B.                considerando che il gioco degli scacchi è accessibile ai ragazzi di ogni gruppo sociale, può contribuire alla coesione sociale e a conseguire obiettivi strategici quali l’integrazione sociale, la lotta contro la discriminazione, la riduzione del tasso di criminalità e persino la lotta contro diverse dipendenze;

 

C.                considerando che, indipendentemente dall’età dei ragazzi, il gioco degli scacchi può migliorarne la concentrazione, la pazienza e la perseveranza e può svilupparne il senso di creatività, l’intuito e la memoria oltre alle capacità analitiche e decisionali; considerando che gli scacchi insegnano inoltre determinazione, motivazione e spirito sportivo;

 

1.   invita la Commissione e gli Stati membri a incoraggiare l’introduzione del programma “Scacchi a scuola” nei sistemi d’istruzione degli Stati membri;

 

2.    invita la Commissione, nella sua prossima comunicazione relativa allo sport, a prestare la necessaria attenzione al programma “Scacchi a scuola” e a garantire un finanziamento adeguato a partire dal 2012;

 

3.    invita la Commissione a tenere conto dei risultati di qualsiasi studio relativo agli effetti che tale programma ha sullo sviluppo dei ragazzi;

 

4.    incarica il suo Presidente di trasmettere la presente dichiarazione, con l’indicazione dei nomi dei firmatari, alla Commissione e ai parlamenti degli Stati membri.