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Problema del giorno


GLI SCACCHI A SCUOLA

Perché propongo tra tanti giochi conosciuti proprio gli
scacchi?

Fondamentalmente perché essi hanno un effetto positivo
sull’apprendimento di tutte le materie scolastiche. Quello degli scacchi è uno
tra i giochi più antichi con cui l’uomo ha cimentato la sua intelligenza ed è
oggi praticato da milioni di giocatori, grandi e piccoli, in tutto il mondo.
Molti conoscono le regole del gioco e il movimento dei pezzi ma pochi ancora in
Italia si dedicano ad esso ritenendolo troppo “cervellotico” e impegnativo. La
diffusione avvenuta negli ultimi anni, degli scacchi nella scuola dell’obbligo
ha dimostrato esattamente il contrario. Anche se il valore culturale,
pedagogico e associativo di questo gioco è in gran parte noto, voglio
soffermarmi su alcuni di questi aspetti particolarmente importanti.

Una ricerca documenta le qualità che gli scacchi sviluppano
o incrementano, elencandole come segue:

  1. Aumento delle capacità di attenzione e concentrazione.
  2. Sviluppo della tendenza ad organizzare il proprio studio o lavoro secondo un piano
    ordinato.
  3. Crescita delle capacità di previsione e di visualizzazione, che il gioco richiede.
  4. Rafforzamento della capacità di memorizzazione.
  5. Spinta all’impegno formativo, indotta dalla necessità di essere preparati ad
    affrontare le difficoltà della partita.
  6. Conquista di maggior spirito decisionale.
  7. Sviluppo della logica astratta e della visione sintetica.
  8. Aumento della creatività.
  9. Maggior efficienza intellettiva.

Sono stati fatti studi, che dimostrano che il metodo
didattico che mi è stato trasmesso, fà si che i bambini che iniziano
intorno ai 6/7 anni, dopo un solo anno di corso , leggono due volte più
velocemente dei loro coetanei, risolvono alcuni problemi in minor tempo;
attraverso il disegno descrivono situazioni con più di tre esempi, mentre in
condizioni normali non usano quasi mai più di un esempio.

La pratica didattica ha permesso
di verificare che il gioco degli scacchi permette ai bambini di sperimentare
nuove strategie di apprendimento, e di gettare cosi le basi di quelle che
saranno le strutture del pensiero logico – deduttivo. Parallelamente al
progredire delle capacità di gioco si evidenzia un incremento delle abilità di
risolvere problemi logici e matematici e di organizzare l’espressione scritta e
orale. La necessità di concentrarsi e riflettere prima di effettuare ogni
mossa, porta il bambino a cercare naturalmente il silenzio, rapportandosi con
il gioco in modo più ordinato. Egli saprà dunque controllare meglio le proprie
azioni e dovrà iniziare ad assumersene la responsabilità.

Non meno importanti sono gli
aspetti formativi evidenziati sul piano della socializzazione. L’ accettazione
collettiva da parte della classe, delle regole degli scacchi, porta gli alunni
a far proprio un gioco fortemente strutturato. Si impara così a rispettare gli
avversari – amici attraverso un insieme di leggi valide per tutti fin quando si
gioca.

Fra tanta logica e tante regole
c’è pero spazio per la creatività; la personificazione dei pezzi, il richiamo
agli antichi tornei tra cavalieri, il legame con il mondo delle fiabe,
colpiscono l’immaginazione degli alunni.

Cos’è allora il gioco degli
scacchi? Pensiero sotto forma di gioco; palestra di logica, di fantasia e di
vita. Lo scopo del suo insegnamento è semplice e grande al tempo stesso:
imparare in modo divertente, crescere, gareggiare per migliorare pronti a
stringerci la mano da buoni amici alla fine della “singolar tenzone”.

La republica 11 maggio 2009

http://www.repubblica.it/2009/05/sezioni/esteri/scacchi/scacchi/scacchi.html?ref=hpspr1

 

Di seguito troverete una serie di file scaricabili di approfondimento.

 

Gli scacchi un gioco per crescere 2007
perche_scacchi
sport a scuola
rapporto_ricerca_2010