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Problema del giorno


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Oggi il gioco è considerato un vero e proprio “diritto” del bambino; l’art. 31 della convenzione internazionale sui diritti dell’infanzia, riconosce al gioco una dignità formativa ed educativa fondamentale. Il gioco è in grado di avvicinare e coinvolgere in attività comuni bambini di culture, ambienti sociali e lingue diverse; propone situazioni e difficoltà facilmente accettabili e comprensibili ai bambini, che imparano a percepirsi simili, a superare i condizionamenti sociali e ambientali.

“Il bimbo che non gioca non è un bambino

– scriveva Pablo Neruda –

ma l’adulto che non gioca ha perso per sempre il bambino che è dentro di sé”.

Il gioco non è soltanto un’attività propria dell’età infantile, ma appare come una componente essenziale della personalità dell’ essere umano per tutta la vita.